La Robotica cartesiana fonte di soluzioni progettuali per la movimentazione

La Robotica cartesiana è ricca di proposte e soluzioni per le più diverse esigenze. In particolare molteplici e numerose sono le soluzioni proposte in campo industriale e manifatturiero per dare seguito a richieste ed esigenze anche molto diverse.

I robot cartesiani sfruttano l’energia portata da un motore rotativo e consentono ad un solo operatore di movimentare carichi di notevoli dimensioni e peso. Questi manipolatori hanno spesso una architettura a “colonna” con capacità di carico dell’ordine di qualche quintale, fino anche ad una tonnellata.

Lo spazio utilizzato dai robot cartesiani

Lo spazio di lavoro si sviluppa intorno all’asse del robot cartesiano per un raggio di alcuni metri. Il manipolatore può essere fissato direttamente a pavimento oppure montato su base auto stabile che ne permette l’utilizzo in differenti postazioni senza la necessità di ancoraggio.

Questo tipo di architettura, inoltre, consente di collegare i robot cartesiani a basi mobili, con asse telescopico e carrelli motorizzati indipendenti. Tali basi possono essere mobili lungo traiettorie sospese che permettono il pieno sfruttamento dell’area di lavoro. Inoltre, i robot cartesiani a portale possono essere dotati di organi di presa progettati anche in base alle esigenze del cliente per la movimentazione di carichi specifici. Tale organo di presa è collegato al manipolatore con un polso, in modo tale da potere orientare l’organo di presa adattandolo ad una strategia di manipolazione dell’oggetto in presa.

Le pinze di presa peri robot cartesiani

Tra gli organi di manipolazione e movimentazione industriale si hanno i le pinze di presa pneumatiche o elettriche per robot.

Queste gripper possono essere integrati con attrezzature personalizzate di presa, progettate e strutturate in base alle specifiche esigenze del cliente. Dimensionati opportunamente, in funzione delle prestazioni richieste e dalle attrezzature di presa applicate, i Robot cartesiani LinearLEAD consentono di movimentare carichi con naturalezza, in ogni suo movimento.

Un campo appannaggio della pneumatica nella movimentazione è la tematica della presa.

Si tratta di mani di presa autocentrante, caratterizzate da una struttura meccanica compatta, che ha

guide di scorrimento registrabili realizzate in acciaio cementato, temprato, rettificato. La presa è garantita da un rinvio ad ingranaggi con pignone e cremagliere, che rende le pinze precise garantendo una forza di chiusura costante lungo l’intera corsa di lavoro. Le mani sono ricavate dal pieno su macchine C.N.C. e sono trattate interamente con anodizzazione a spessore.

La tipica applicazione di pinza di presa per robot autocentrante dotata di dita per la presa di oggetti di grandi dimensioni, può essere evidenziata nella manipolazione di cerchioni automobilistici in lega.

Su questa tipologia di pinze si possono montare terminali diversi, al fine di adattare la mano a prese particolari.

La presenza di tre griffe assicura una presa di oggetti con geometrie diverse e realizza una presa in cui si ha una delle griffe che svolge il compito di pollice.

La pinza di presa con geometria ad accostamento parallelo a tre griffe per oggetti pesanti, ha una configurazione autocentrante e grazie all’elevata forza di presa e alla notevole corsa di apertura realizza un serraggio efficace di un intervallo di diametri ampio, garantendo la tenuta del pezzo anche in presenza di movimenti repentini da parte del robot cartesiano.

LinearLEAD

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